
La Voce Coloniale, New Orleans, Louisiana, October 10, 1942. On the 450th anniversary of the discovery, the front page described America as a “land of all freedoms” that had to be defended against every enemy threat. The newspaper announced that U.S. Attorney General Francis Biddle would deliver an address to Italian Americans from Carnegie Hall in New York during an event organized by Mayor Fiorello La Guardia and broadcast nationwide on the radio. The Unione Italiana invited the Italians of New Orleans to gather at its headquarters and listen together. Two days after the newspaper appeared, during that very Columbus Day address, Biddle announced that Italian immigrants would no longer be collectively classified as “alien enemies.” In the midst of the war against Fascist Italy, Columbus thus served as a cultural symbol through which Italian immigrants could be distinguished from the enemy regime, while their loyalty and contributions—including military service—to the American war effort could be recognized.
La Voce Coloniale, New Orleans (Louisiana), 10 ottobre 1942. Nel 450º anniversario della scoperta, la prima pagina definiva l’America «terra di tuttele libertà» da difendere contro ogni minaccia nemica. Il giornale annunciava il discorso che il procuratore generale degli Stati Uniti Francis Biddle avrebbe rivolto agli italo-americani dalla Carnegie Hall di New York, durante una manifestazione organizzata dal sindaco Fiorello La Guardia e trasmessa per radio in tutto il paese. L’Unione Italiana invitava gli italiani di New Orleans a riunirsi nella propria sede per ascoltarlo insieme. Due giorni dopo l’uscita del giornale, proprio durante quel discorso celebrativo del Columbus Day, Biddle annunciò che gli immigrati italiani non sarebbero più stati classificati collettivamente come «stranieri nemici». Nel pieno della guerra contro l’Italia fascista, Colombo diventava così il simbolo culturale attraverso il quale distinguere gli immigrati dal regime nemico e riconoscerne la lealtà e il contributo, anche in armi, allo sforzo bellico americano.

La Voce Coloniale, New Orleans, Louisiana, October 9, 1943. The war dictated a subdued Columbus Day observance, confined to families and community gatherings. The issue arose one month after the September 8 armistice, while the Allies were advancing through southern Italy and Rome remained under German occupation. The lead article, written in Italian, identified the purchase of war bonds, work in wartime production, and the service of the community’s sons in the U.S. armed forces as tangible proof of Italians’ loyalty to the United States. A second article, published in English on the same page, likened the young American soldiers serving in distant lands to the Genoese explorer, comparing their courage to that shown by Columbus during the voyage that led to the discovery of the New World. Mayor Maestri’s proclamation reaffirmed October 12 as a holiday. The memory of Columbus thus linked the defense of the American homeland with the hope of liberating Italy from Nazi occupation.
La Voce Coloniale, New Orleans (Louisiana), 9 ottobre 1943. La guerra imponeva al Columbus Day una celebrazione raccolta, limitata alle famiglie e alle riunioni comunitarie. Il numero usciva un mese dopo l’armistizio dell’8 settembre, mentre gli Alleati avanzavano nell’Italia meridionale e Roma rimaneva sotto il giogo tedesco. L’articolo principale, in italiano, indicava nell’acquisto di titoli di guerra, nel lavoro per la produzione bellica e nel servizio dei figli nelle forze armate americane le prove concrete della lealtà degli italiani agli Stati Uniti. Un secondo articolo, pubblicato in inglese nella stessa pagina, accostava i giovani soldati americani impegnati in terre lontane all’esploratore genovese: il loro coraggio era paragonato a quello dimostrato da Colombo durante la traversata che aveva condotto alla scoperta del Nuovo Mondo. Il proclama del sindaco Maestri confermava infine il 12 ottobre come giorno festivo. La memoria di Colombo univa così la difesa della patria americana alla speranza di liberare l’Italia dall’occupazione nazista.

La Voce Coloniale, New Orleans, Louisiana, October 13, 1945. On the first Columbus Day observed after the end of World War II, the page shifted its focus from wartime mobilization to victory and reconstruction. President Harry S. Truman’s proclamation paid tribute to the courage of the Italian people, who were striving to rid their country of “the last vestige of fascism” and regain an honorable place in the family of nations. The Unione Italiana commemorated Columbus with a reception open to the city’s associations, while a solemn hour of prayer at City Park Stadium, presided over by Archbishop Joseph Francis Rummel, would honor the fallen and pray for a just and lasting peace. The celebration of Columbus thus symbolically linked the U.S. victory to Italy’s liberation, reconstruction, and democratic rebirth.
La Voce Coloniale, New Orleans (Louisiana), 13 ottobre 1945. Nel primo Columbus Day celebrato dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la pagina spostava l’attenzione dalla mobilitazione bellica alla vittoria e alla ricostruzione. Il proclama del presidente Harry S. Truman rendeva omaggio al coraggio del popolo italiano, impegnato a eliminare dal paese «le ultime vestigia del fascismo» e a riconquistare un posto nella comunità delle nazioni. L’Unione Italiana commemorava Colombo con un ricevimento aperto alle associazioni cittadine, mentre una solenne ora di preghiera al City Park Stadium, presieduta dall’arcivescovo Joseph Francis Rummel, avrebbe ricordato i caduti e invocato una pace giusta e duratura. La celebrazione colombiana legava così simbolicamente la vittoria degli Stati Uniti alla liberazione dell’Italia e alla sua ricostruzione e rinascita democratica.